LE MINIERE e LE CAVE di ROCCA BIANCA

Gita intersezionale

GITA:

GIUGNO

CATEGORIA GITA: Escursionismo

DIFFICOLTA': E

DISLIVELLO (ascesa): 680 metri

TEMPO DI PERCORRENZA: 5 ore

ATTREZZATURA: escursionismo su sentiero.

DATA DELLA GITA: Domenica 23 Giugno

LUOGO DI PARTENZA: Perosa Argentina, piazza Abegg

ORARIO DI RITROVO: 08:00

Dalla parete di Rocca Bianca già dal 1400 si ricavava marmo bianco e grigio venato. Abbandonata nei secoli passati, fu riaperta a metà del 1800 e rimase attiva fino agli anni '30. Dopo il 1928 il trasporto dei blocchi di marmo avveniva su un piano inclinato dotato di carrelli su rotaie fino al ponte di Crosetto. In precedenza i blocchi venivano lizzati (fatti scorrere su travi in legno) lungo la mulattiera. Anche l'estrazione del talco poneva in maniera importante il problema del trasporto a valle del minerale. Oggi è difficile rendersi conto dell’importanza di questo problema ma considerate che anche la strada di fondovalle che percorriamo oggi è stata costruita solo nel 1907, prima era una mulattiera. Il talco, veniva estratto a circa 2.000 metri di quota e doveva essere trasportato a valle o a spalle nelle gerle o in sacchi di iuta disposti su slitte che venivano trainate sulle mulattiere prima, e poi sulla vecchia strada di Prali fino alle vie di comunicazione principali in bassa valle dove si potevano usare i carri a trazione animale. Il trasporto era quindi estremamente lento e costoso.

 

Itinerario: Da Crosetto il sentiero 205B s’inoltra tra i pascoli a fianco del piano di lizza che scende dalle cave di Cabitto. Ci si porta in quota raggiungendo i baraccamenti delle miniere di talco di Malzas (m 1803, ore 1) attive fino alla fine degli anni ‘50. Imboccando la mulattiera che inizia in corrispondenza del tracciato della decauville ci si dirige a dx verso Rocca Bianca. Subito si incontra il bivio a sx che sale ripido per la Brua d’la Maita fino alla cresta a m 2027, dove la vista spazia sul vallone di Faetto. In breve si arriva alla cava di marmo Cabitto m 2128 dove ci sono i ruderi delle baracche degli operai. Vista la parete a strapiombo dove si ricavava il marmo, si continua sul poco evidente sentiero che a mezza costa porta sul sentiero che dalla Colletta Sellar sale a Rocca Bianca. Si scende alla stazione della teleferica della Colletta Sellar m 2022. Passando sul lato sx dei ruderi della stazione si ritorna con numerosi tornantini ai baraccamenti del Malzas. Ci si può incamminare lungo la pista della decauville che con un tracciato rettilineo in leggera discesa raggiunge in 1400m Punta Croc m 1785 dove il materiale veniva caricato sulla teleferica e con due tratti portato a Perrero. Ritornati indietro di circa 350 m sulla dx un sentiero che scende a Gavalupo e Aguglia ci riporta alle auto.

REFERENTI GITA

In sede, il Venerdì sera dalle ore 21

CAI UGET VAL PELLICE

Piazza Gianavello 30, Torre Pellice (TO)

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